14/01/2008 | in :
- Tranquillo! La piccola è nata! E’ sana e scalcia come una piccola zebra!
Solo allora lasciò cadere la zappa di quel piccolo giardino zen che torturava a casaccio dalla sera prima. Solo allora tirò fuori dalla busta il peluche-marmotta.
Torna dalla tua padroncina, ora”
Lei e lui, incantati davanti ad un fagottino dai capelli color pannocchia matura.
Quante foto! Per ricordare l’inizio di una nuova storia.
lullaby1972 @ 16:23 | commenti (popup) | commenti
11/01/2008 | in : racconto
il posto era tranquillo, forse anche troppo. ci stavo bene come se fossi nata in quel luogo. tutti passeggiavano e chiaccchieravano amabilmente a piedi scalzi sull'erba tenera di quella piccola valle, illuminata dal sole. nessuno sembrava fare caso alla zebra che pascolava fra loro. come nessuno faceva caso a me. non so come, ma mi ero materializzata lì con una zappa in mano, direi vestita alquanto a casaccio: tacchi a spillo, un costume a bermuda, maglione di lana grezza che mi pizzicava tremendamente e un cappellino degno della regina d'inghilterra. solo una marmotta mi guardava un pò perplessa. e  visto che era l'unica che sembrava avermi notato mi rivolsi a lei: "qui c'è qualcosa che non torna, dove siamo?" in risposta mi passò una pannocchia e se ne andò. inizia a mordicchiare i chicchi. ad ogni morso un'immagine come una foto mi appariva davanti agl'occhi e un'esplosione di parole in testa, che mentre masticavo si ordinavano e ingoiadole ad una ad una andavano formando una storia. la prima che mangiai raccontava di una zebra.
bluele @ 15:44 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
09/01/2008 | in :
Il Paese delle Meraviglie

Era tutto fin troppo tranquillo
Poi il 6 marzo è nata Alice
e la vita mi si è stravolta.
La notte non dormivo
avevo la vista annebbiata
vedevo il mondo a strisce, come una zebra
Niente più feste, niente più bagordi,
mi ero data la zappa sui piedi.
Unico diversivo
i cinque minuti al pc per giocare a casaccio
e cosa dire di quel carillon a forma di marmotta ?
risuonava a tutte le ore.
E anche adesso che si è rotto
basta guardarlo che mi torna alla mente quella orrenda nenia.
Però infondo
e lo dico mentre sbocconcello 'sta pannoccia, pasto frugale,
riguardare le sue foto
dall'ospedale a oggi
mi fa rivivere la nostra bella  storia

_______________________________
è vero, il 6 marzo 2007 è nata Alice
ma io non sono mai stata stanca
non ho mai neanche pensato d'essermi data la zappa sui piedi
ho tanto tempo libero per svagarmi perchè lei è buonissima
e adoro tutte le musichine dei suoi giochini
che peraltro so a memoria e canto spesso
palla25 @ 18:38 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
09/01/2008 | in :

10 parole

tranquillo nata zebra zappa casaccio marmotta torna pannocchia foto storia

 

auguri mi sa che è dura

nbruz @ 17:18 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
20/12/2007 | in :

Lo doveva trovare,
al solo pensiero di averlo perso
le appariva l'immagine sinistra della morte.
Decise di uscire a cercarlo quella notte,
si fece bella, si mise il vestito fucsia
con la spaccatura lunga sulla schiena
che lasciava vedere la cuneetta tra le natiche,
quello da Jessica Rabbit.
Entrò nel localino sul mare dove era stata con lui l'ultima volta,
l'aveva lasciato sulla sabbia come una cosa inutile.
C'era musica e gente,
lei al principio seguì la precaria traccia dell'odore di lui,
ma poi un uomo le offrì un cocktail con l'ombrellino,
le chiese un ballo, lei si scordò di quello che era venuta a fare,
forse quella notte fece del sesso con l'uomo del cocktail.
Si svegliò, mangiò della frutta,
poi la colpì la consapevolezza
di non avere un cuore,
lo doveva trovare,
al solo pensiero di averlo perso...


al solo pensiero di averlo perso...

nbruz @ 15:26 | commenti (popup) | commenti
06/09/2007 | in :


MESTESSO che fine ha fatto?

Scusate per l'uso improprio di acasaccio:)

metallicafisica @ 19:34 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
21/06/2007 | in :
gurdate un pò quanti partecipanti ho raccolto sul mio blog :)

TROVARE
un vecchio scatto, che mi riporta al PENSIERO di quel giorno, scritto su quel quaderno alla mia SINISTRA con la copertina FUCSIA ricoperto da una LUNGA striscia di SABBIA, che PRECARIA scivola nel ricordo di quell'OMBRELLINO utilizzato per un vecchio BALLO ed il pensiero di quel gioco con i nomi della FRUTTA.

scatto75 - http://conunclick.splinder.com



Inaspettato TROVARE nuovi amici mentre un PENSIERO di SINISTRA natura ti perfora la mente e il cuore... è come incappare in una FUCSIA fiorita nel bel mezzo di una LUNGA striscia di SABBIA bianca che PRECARIA e mutevole come l’esistenza, cambia sagoma a ogni soffio di vento... mentre io, nascosta dietro il mio OMBRELLINO paraguai , BALLO e sorrido...
Sono , forse, arrivata alla FRUTTA ?

Rox



a volte non ti riesco a trovare, sto in pensiero. un ombra sinistra, color fucsia, si allunga sulla sabbia, ma è solo una venditrice cinese, precaria sulle gambe storte col suo ombrellino ondeggia camminando come in un ballo, e ti offre la sua frutta.
rifiuto, ti vedo.
non allontanarti figlia mia, voglio che resti sempre vicina a papà, sulla spiaggia a quest'ora già troppa gente....

iperio - http://www.flickr.com/photos/iperio/



e anche se non ha rispettato l'ordine e ha giocato un pò con le parole

ho trovato un pensiero, scritto nella sabbia...
ombrellino cresciuto su un frutto..e immerso nel fucisa di un cocktail...
Ora ballo..lungo la precaria via del tramonto
su una spiaggia, alla sinistra del mio cuore!

rampo79 - http://maltrabfolk.splinder.com



e già che ci sono ci mette anche altre due mie versioni

trovare il vecchio diario dove appuntavo ogni pensiero sul foglio di sinistra e un disegno a destra, la copertina è fucsia e una lunga corda ne tiene insieme i segreti, qualche granello di sabbia prova precaria della vacanza al mare, c'è il disegno dell'ombrellino giallo, il ricordo dell'ultimo ballo sfidando il temporale e la foglia secca e accortocciata della frutta che ho rubato con te

trovare te in quel parco era il mio ultimo pensiero e invece svolte a sinistra ed eccoti lì con la sciarpa fucsia lunga lunga, in una mano un sacchettino che perde sabbia, con andatura precaria ondeggi sul muretto affondi l'ombrellino come un fioretto, ti osservo nel tuo improbabile ballo, come frutta dimenticata sull'albero, nella tua testa lentamente si è insinuato del marcio, non ti conosci più, non mi riconosci più
bluele @ 14:30 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
20/06/2007 | in : racconto
all'improvviso trovare un pensiero li a sinistra, è fucsia, è come una lunga scia di sabbia, sospesa sopra un filo si regge precaria, testimonianza del passaggio di un funambolo con l'ombrellino, del suo improbabile ballo
un secondo cucchiaio di macedonia di frutta, ha proprio un sapore strano
bluele @ 10:03 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
18/06/2007 | in :
Trovare mille scuse per cancellare il pensiero di te che lento scarti a sinistra, avvolgendoti in una stola di seta fucsia, lunga e vaporosa.
Tu, come sabbia.
Precaria traccia di una passione fittizia.
Un ombrellino di carta a ripararmi: ballo da sola.
Tu … preferisci una bella macedonia di frutta mista.

Io … no.

lullaby1972 @ 19:20 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
16/06/2007 | in : parole, storie vere
"Cos cara,
per stasera non sono riuscita a trovare un/una babysitter libero/a
e sono impossibilitata a venire
ti festeggerò col pensiero
fa come se fossi lì A SINISTRA
ho la gonna fucsia lunga lunga
che insieme alla sabbia
mi rende instabile e precaria
come equilibrista inesperta su filo
e senza ombrellino
ballo fino a sfinimento
e sorseggio succo di frutta"
palla25 @ 10:37 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
22/05/2007 | in :
Cantando  "Rosso relativo"  vestito solo di un calzino
(come Adamo di una foglia di fico),
davanti allo specchio ti spalmi la crema.
Sei pronto per andare a prendere il sole sul tetto.
Mi raccomando però: piano, cautela!
sei ancora bianco come un foglio,
come la stringa della mia nuova Superga
palla25 @ 16:09 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
18/05/2007 | in :


Rosso era il grande alluce che sbucava dal buco nel Calzino.
Il rossore fu curato con una foglia di fico inzuppata nella crema allo zabaione, prima che dalla finestra dell'abbaino sul tetto piovesse giù il piano a coda spiaccicando come un foglio, alluce, calzino, scarpa e stringa.
metallicafisica @ 10:50 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
16/05/2007 | in :

,,, che lascia il racconto in commento .... E che pubblico a SUA firma!

Rosso era il calzino,
come foglia d'autunno.
A Crema, su un tetto
svolazzava piano dal balcone soprastante,
come foglio sospinto dal vento.
Fuggì dallo stenditoio
a cui mancava una stringa.
PS se qualcuno avesse notizie dell'autore ... ne dia!!!
lullaby1972 @ 12:39 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
04/05/2007 | in :
A un certo punto vidi rosso, lasciai indosso solo un calzino, ti sbattei a terra come una foglia, il tempo di prendere la crema spermicida e…
Lo so che eravamo sul tetto e l’inquilino al piano di sotto si sarebbe chiesto cosa stava accadendo, come al solito avrebbe appeso un foglio di protesta all’ingresso come quella volta che gli lasciai un topo nella cassetta della posta legato con una stringa... macchisenefrega… eravamo lì, io il sole e tu.
mestesso @ 08:19 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
03/05/2007 | in :
rosso! dov'è l'altro calzino rosso? camminare scalza per casa sul pavimento gelido mi fa tremare come una foglia, ho appena messo anche la crema e rischio di scivolare! eccolo! sul tetto... mi deve essere volato via quando era steso... e ora come ci vado alla lezione di piano? gl'altri calzini son tutti già incollati sul foglio per la ricerca sugli usi del cotone, lo sapevo che dovevo offrirmi la tavola sulla stringa!
bluele @ 18:36 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
02/05/2007 | in :
Rosso di sera…”
Come un calzino spaiato, una foglia staccata dal ramo …
E riaverti.
Le tue mani unte di crema, insieme, verso il tetto di un mondo che piano si apre davanti a noi, come un foglio bianco graffiato da sospiri allacciati da una stringa invisibile.
lullaby1972 @ 15:50 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
02/05/2007 | in : parole
questa volta ci provo io a darvi le parole

rosso, calzino, foglia, crema, tetto, piano, foglio, stringa
bluele @ 11:51 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
20/04/2007 | in :
La cena è quasi finita, non sono stato così brillante, mi inviti ad un ultimo brindisi alzando il tuo calice… lo so che è stata una prova, lo so che ho fallito...
Conosciuti in vacanza, le corse in moto, le serate di tango… il ricordo di te che nuda sul letto sfogli una rivista e di me che ti guardo come attraverso un binocolo alla rovescia…
Stordito da un negroni ti giuravo amore, urlavo per sempreeeeeee, mentivo a me stesso, a te, al cielo…
Ora tutto ci isola, non c’è più la risacca del mare a cullarci di notte, si è rotto qualcosa, osservo con noia e timore il cameriere che ci porta il conto… dopo cosa ti dirò? cosa farò? continuerò a mentire? o lo farai tu?
In fondo che importa?… vivere un po’a casaccio è l’unica cosa…
mestesso @ 14:18 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
19/04/2007 | in : mare

Sto facendo un brindisi, perchè anche quest'anno supererò la fatidica prova dell'organizzazione delle vacanze in moto. E, non mi interessa solo per la vacanza in sè solo che... se risco, in premio Luca mi farà ballare un tango... e che ballerino che è! e che fisico! ragazze...
A dirla tutta qualche idea l'ho rubata alla rivista Tuttomoto, ma tant'è, per un tango con Luca ruberei anche la moto!
E già mi immagino seduta sotto ad una palma, sbirciando gli yacht con il binocolo, sorseggiando un negroni: l'isola, il mare, Luca e....

DDDDDDRRRRRIIIINNNNNNN!!!

dove sono? uh? nel mio letto? maledetta sveglia! uh? già le sette?
Non so com'è.. stamattina mi sento con una voglia di mare addosso... bisognerà che cominci ad organizzare le vacanze...

diamond @ 18:57 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
19/04/2007 | in : mare

 

Di nuovo a Brindisi. Dovevano essere una prova, queste vacanze.

Io che abbraccio la tua passione per la moto, tu, la mia per il tango.

Artista di rivista. Dal loggione, mi sarebbe servito un binocolo, tant'ero lontana. Ma sapevo.

E poi ... due negroni, gambe molli e "sì, prendiamolo quel traghetto, e via per la Grecia, un'isola qualsiasi, e tutto il suo mare"

lullaby1972 @ 18:21 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
19/04/2007 | in :
Un brindisi  come prova del nostro amore, così mi dicesti in quelle vacanze spensierate tra moto, tango e risate. Poi all'improvviso l'hai rivista. Ti è bastato il binocolo per perdere la testa. Ho affogato il dispiacere nel negroni per dimenticare l'isola, il mare e gli uomini come te co......bippppp
stillife @ 17:33 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
19/04/2007 | in :
un brindisi è quello che ci vuole: "acasaccio che è tornato!"
ora non resta che mettermi nuovamente alla prova, sono arrugginita, rimbambita, come il primo il giorno in ufficio dopo il rientro dalla vancanze.
moto e tango... mi vien da pensare ad un abile motociclista che guida talmente bene, curva dopo curva su per la strada di montagna che sembra danzare e flirtare con la sua moto, mentre le scivola dolcemente sopra
poi abbiamo rivista, binocolo, negroni (uomini vero??), isola, mare... vip da fotagrafare!!
si lo so doveva essere un racconto e non il resoconto del mio pensare... ma può andar bene lo stesso no?
bluele @ 12:54 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
19/04/2007 | in : storie vere

Il 6 marzo 2007 è nata Alice

Mentre io ero a letto a smaltire i dolori del cesareo
i miei cari si prodigavano in brindisi:
spumante a fiumi.
Dopo tre giorni
il ritorno a casa
e la vita ti si stravolge.
Non più tempo per guardar la prova del cuoco
Addio a romantici viaggi a due in moto
Non più denaro per le lezioni di tango
Nè per l'abbonamento alla mia rivista di moda.
Quel viaggio alle maldive lo vedo solo col binocolo
e che dire dell'abitudine di aperitivare con negroni e noccioline
Addio amici, shopping e svaghi.
Ormai è come essere naufraghi in un'isola deserta
circondata da un mare di amore e forti emozioni!

_____________________________________

è quasi una storia vera
palla25 @ 12:20 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
19/04/2007 | in : parole

brindisi - prova - vacanze - moto - tango - rivista - binocolo - negroni - isola - mare

Chi comincia?

 

lullaby1972 @ 12:08 | commenti (popup) | commenti
19/04/2007 | in :
prova dopo mesi e mesi d ferie
kilo-climb @ 09:46 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
16/02/2006 | in :


Quella giornata di luglio il terreno era fertile, l'albero aveva già dato i suoi frutti, grazie anche alla pioggia copiosa che era scesa.
nella prima scatola trovai delle matite temperate di vari colori.
In un' 'altra scatola: un cd di puro cool Jazz, il mio preferito.
Mi commossi e piansi e strofinandomi gli occhi, l'ombretto si mischiò alle lacrime e i miei occhi diventarono color blu cielo, la mia voce rotta dal pianto, quella di un carburatore sporco e tu, dicendomi: "Buon compleanno" - mi desti un fazzoletto pulito con su ricamato un sole blu

PS: sono un po' arrugginita ma è bello ritrovarvi, mf;)*

metallicafisica @ 09:30 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
09/02/2006 | in :

Posto da parte di ele che ha difficoltà con il blog:

giornata fredda
odore di terreno umido
un albero dalla chioma mesta, colpito da raffiche di pioggia
matite temperate, punte di colore sulla scrivania grigia, nella stanza con la luce spenta
note di jazz giungono di tanto in tanto dall'appartamento accanto
l'ombretto nuovo l'ho comprato
il conto per il carburatore pagato
il mio maglione profuma di pulito
sono pronta per uscire
aspetto solo il sole
mestesso @ 14:16 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
07/02/2006 | in :
Un’altra giornata come altre cento, mille… quanta rabbia lasciata sul terreno, quante illusioni cadute osservando il mondo da sopra un albero, o a correre all’impazzata sotto la pioggia, o a disegnar castelli con matite colorate, o a trafigger fianchi con lame lucide d’acciaio, affilate e temperate in altoforni di fuoco e di fumo e d’inferno.
Ti ricordi della faccia che hai fatto quella sera in quel jazz bar quando ti ho preso la mano per la prima volta? E di quanto ti sei divertita a truccarmi con ombretto e rossetto? E quella volta che ci si è rotto il carburatore e abbiamo passato la notte in macchina in campagna davanti un cimitero?
Alzo gli occhi, osservo il cielo pulito... basta ricordare.
Il sole massaggia forte, c’è tutta una vita da vivere… eccomi, sto arrivando…
mestesso @ 09:06 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
06/02/2006 | in :

Giornata fredda.

Sul terreno scurito dall'inverno, un esile albero ondeggia sotto le raffiche del vento, mentre la pioggia frusta le foglie sottili come matite temperate di fresco.

Un sottofondo di jazz, e io che svuoto la borsa alla ricerca di un ombretto più caldo. In mezzo ad una campagna sconosciuta, attendendo il carroattrezzi.

Dannato carburatore: "è pulito, non si preoccupi! Vada, vada!".

Un clacson.

Mi giro.

E' arrivato il soccorso ...

E sta spuntando il sole.

****************

Ricominciamo???

 

lullaby1972 @ 18:41 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
28/09/2005 | in : racconto

Era stata una giornata come le altre, tediosa e sterile. Il terreno era così arido come se stessero per formarsi delle crepe improvvise.
In fondo a quella strada desertica si vedeva solo quello che una volta era un albero.
La pioggia era un semplice miraggio.
Con quell'afa non si respirava più. Penny Peppermill era sola, in ginocchio, sopra un pezzetto di cartone... l'unica cosa che era riuscita a trovare.
Nella sua angoscia riusciva a pensare solo alle sue matite temperate ormai perdute chissà dove.
Era così violento quell'assordante silenzio. Ormai non lo faceva che ascoltare da troppo tempo.
La sua immaginazione, volava molto lontano, forse troppo, come le veniva sempre criticato da sua madre.
E' come se avesse sentito il risuonare leggero e lontanissimo di note di jazz, quello stesso suono che sentiva provenire dalla finestra in alto, davanti alla palazzina dove
abitava.
Non sapeva perchè, il jazz le faceva ricordare il colore marrone dell'ombretto di sua madre.
E pensare alla madre che si preparava davanti al suo specchio le faceva risuonare nelle orecchie il rumore del carburatore sporco della vecchia carretta del padre.
Quante volte aveva aspettato sui gradini della vecchia palazzina, sotto i fiocchi di neve, intorpidita dal freddo quel vecchio motore accendersi...
Anche se era "la carretta più incasinata del mondo", come la chiamava suo padre, ogni volta che ci montava era tutto così pulito...
Aveva viaggiato ancora troppo con la fantasia.
E il sole ancora batteva sul suo volto troppo stanco...

Potty @ 23:20 | commenti (popup) | commenti